Don't do it

Istantanea di un fallimento

Il 99,19% delle piccole imprese italiane fallisce entro i dieci anni dall’inizio dell’attività, mentre il 50% chiude nei primi cinque anni. Dal 2009 al 2012, la percentuale dei fallimenti è aumentata del 36,6%, con una media di 33 chiusure al giorno. Più che statistiche di business, sembrano dati relativi a un bollettino di guerra. Nonostante i circa 6,1 milioni di imprese, in Italia non pare esserci traccia di una ripresa economica rapida.

La decisione più comune in caso di fallimento di un’azienda è tentare l’apertura di una nuova attività. Le conseguenze finanziarie, però, sono molto pesanti anche in questi casi, perché quasi sempre i costi superano i ricavi, portando anche la neonata impresa sull’orlo del fido bancario: sottovalutare gli interessi passivi delle banche o i debiti per gli acquisti a rate dei macchinari necessari per la nuova attività è rischiosissimo.

I dati del primo trimestre del 2012 parlano di un tasso di crescita dell’indebitamento degli imprenditori del 93,6%, e a quel punto si può solo decidere di tornare ad essere un lavoratore dipendente o tentare di saldare il debito con una nuova attività… Un circolo vizioso, in quanto da lavoratore dipendente si prevede una media di 74 anni di lavoro per ripagare un debito d’impresa, mentre per i nuovi imprenditori se ne prevede “solo” 35. L’insostenibilità della situazione, e la conseguente disperazione, sono dietro l’angolo: inutile sottolineare qui l’inquietante crescita del numero dei suicidi.

Don’t do it

Gli errori da evitare, per non trovarsi a un passo dal fallimento e avviare un’attività con determinazione e consapevolezza, sono riassumibili in 8 punti:

Errore 1. Aprire una società 50:50 con i propri amici come soci.
Errore 2. Investire il proprio denaro.
Errore 3. Creare un’azienda illudendosi che la propria passione supplisca alla mancanza di esperienze imprenditoriali nel settore.
Errore 4. Non farsi consigliare nella scelta della forma giuridica e legale da professionisti competenti.
Errore 5. Credere che la chiave per il successo risieda nel saper fare il proprio lavoro.
Errore 6. Non investire in un team di figure professionali a supporto della società (commercialista, avvocato, notaio, consulente del lavoro, business coach).
Errore 7. Chiedere aiuto solo quando si è già in difficoltà.
Errore 8. Non investire in formazione e crescita personale.

Proprio la formazione è un ambito considerato superfluo, e quindi trascurato. A torto, perché i dati sulle aziende italiane rivelano che l’investimento continuo in business coach e training porta le imprese ad avere un incremento del 88% dell’attività, del 40% del fatturato e dell’80% della produttività dei dipendenti.

Per questo motivo la formazione occupa la prima posizione tra le sette regole auree per avere successo nella propria attività:

  • Partecipa a corsi di formazione per l’imprenditoria.
  • Trova i professionisti migliori.
  • Parti piccolo e semplice.
  • Visualizza la tua passione in modo strategico, da grande azienda.
  • Circondati di soci, collaboratori e dipendenti che credano in te e nella tua passione.
  • Mantieni sempre il controllo della tua impresa.
  • Sfrutta le cadute per crescere.

Il numero degli imprenditori che oggi si affida al business coaching è, per fortuna, in costante aumento. Progettazione di piani di marketing a regola d’arte e supporto informativo e operativo nel mondo del web sono solo due dei molteplici fattori che fanno del coaching un’ottima soluzione per incrementare le vendite e ottimizzare la propria attività, intraprendendo un percorso di comunicazione e vendita on line che vede, come prima cosa, la creazione di un proprio sito internet, di un blog e un sapiente uso del digital advertising.

Grazie al supporto di professionisti del settore, molte piccole aziende sono riuscite a smentire i dati riportati in precedenza, costituendo l’eccezione alla regola: in dieci anni, anziché dichiarare fallimento, hanno quintuplicato il loro fatturato e triplicato il personale. Affidatevi sempre a società di business coaching con provate referenze, che offrano una prima analisi gratuita e che abbiano alle spalle storie importanti di successo… Perché la prossima potrebbe essere la tua.

 

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